giovedì 1 maggio 2014

Chat à trois

Serena doveva lavorare. Voleva dimostrare a tutti quanto era brava. Era dimessa con gli arroganti e gentile con i maleducati. Si vestiva di grigio. Pensava e ammutoliva in grigio.
Attraente lei? No, meglio la macchina del caffè!
Ma un giorno riceve una mail di complimenti e finalmente segna un punto contro la macchina del caffè. Almeno su di lei un punto lo aveva guadagnato! Forse è più privata la chat, si dice. Comincia e finisce una storia di chat. Il classico gioco del gatto e del topo.
Sei mesi dopo stessa storia. Persona diversa. Una persona strana che le aveva raggelato il sangue quando parlando non riusciva ad aprire la bocca ma strisciava la mandibola a malapena. Eppure due persone con gli stessi argomenti, anzi con lo stesso argomento.
Da quel momento Serena si sente sbagliata. E preferisce perdere anche con la macchina del caffè. Vuole tornare all'esterno del vetro dell'acquario e guardare i pesci nuotare tutti nella stessa direzione aspettando l'ora del mangime. Quello che poteva essere bello e farla sentire bella, ricopre tutto di marcescenze e le mette in testa il tarlo del complotto contro di lei. Chissà che cosa ci sarà di divertente poi a tramare alle spalle degli altri? Si chiede lei. Ma ha deciso: uscirà dall'acquario, darà qualche briciola colorata ai pesci più ingordi e saluterà tutti. Il più presto possibile.

sabato 10 dicembre 2011

Una vera storia di Natale

Un tamponamento in auto.

La donna nell'auto davanti scende e controlla il paraurti posteriore. L'uomo nell'auto dietro scende a sua volta. Non si è accorto di nulla, solo del gesto "vaffa" di lei appena messo il piede sul pedale del freno.

Una constatazione amichevole verbale. Un biglietto da visita come gentlement agreement.
Il giorno dopo lei porta l'auto dal carrozziere. Niente di che, per fortuna. "Tutto a posto. Non devo avere niente. L'auto è a posto così com'è." Trasparente. Rara. L'onesta si intende. Rara quanto la capacità e la volontà di credere ancora che esistano rapporti interpersonali no-profit in questa società di scettici e opportunisti.

Dov'è l'happy end? Lui è un designer di scarpe Made in Italy. Le fa arrivare a casa un pacco con delle scarpe meravigliose. Un grazie inaspettato.

Non è una trama disneyana, ma una storia vera che ha già commosso le amiche a lei più care risvegliando l'animo abbruttito di una mamma disoccupata...

giovedì 10 marzo 2011

POPOLARE


Chair One di Grcic per la Magis. La sedia più amata da Rocco Siffredi. Alte prestazioni. A 360... pardon... a 90 gradi! Per inquadrature a favore di camera. Resistente, forte, appassionata. In una parola: NASTY!
E pensare che se potessi scegliere vorrei essere il designer del POST-IT o dei fazzoletti di carta o della carta da cucina. Tutti quegli oggetti il cui nome è il loro marchio e a volte diventa sostantivo, come i fazzoletti in Germania. Si chiamano Tempo, come scotch da noi è lo Scotch. Miliardi di royalties come per i diritti dei Beatles e soprattutto piccoli bisogni quotidiani soddisfatti. Un vero successo per un designer. Molto più del MOMA e delle riviste patinate.

martedì 15 febbraio 2011

Set erotico design

Sdraiata su una Le Corbusier di Mies Van Der Rohe, mi lascio illuminare da Arco di Achille Castiglioni mentre guardo con bramosia la Luci Fair di Philippe Starck sulla parete a fianco.

Come dallo psicanalista indago nel mio inconscio e mi ritrovo a ricordare un sogno fatto la notte scorsa: io che guardavo insistentemente il pacco (NO, niente a che fare con le poste!) del prete che nella mia realtà onirica invece della tonaca indossava un paio di jeans aderenti. Ma invece di fare "Uccelli di rovo" vengo rifiutata malamente e mi ritrovo a farmi due uova in padella da sola. Sola sì, ma con in mano l"Uccello di Fuoco" dell'Alessi. Fuoco e fiamme! Fuoco e fiamme! Nel nome del design, dell'eros e della pazzia.

martedì 8 febbraio 2011

Parola chiave : FATTO A MANO




"Da pochi giorni lo storico centro commerciale Macy's, ha inaugurato sette vetrine nella sua storica sede sulla Broadway di Manhattan che presentano l'opera di studenti della Pratt Institute's School of Art and Design. Provenienti dai diversi corsi della scuola, gli studenti hanno creato dei raffinati abiti di carta che saranno affiancati ai nuovi manichini creati dal designer Ralph Pucci."da www.dellamoda.it

Oggi il Design e la Moda si identificano con la ricerca della materia, dalla ceramica ai tessuti alla plastica riciclata. I più famosi designer SPERIMENTANO la possibilità di dare una seconda vita a materiali tradizionali, così da rendere SPUGNA una ceramica, sedia dei cilindri di plastica, tessuto della semplice carta.

Designer olandese Djim Berger progetta una seduta in porcellana .

Designer Tom Price trasforma cumoli di plastica in comode sedute


barbarab


venerdì 4 febbraio 2011

"Damien Hirst 'For the love of God' " a FIRENZE


"Damien Hirst 'For the love of God' "il teschio tempestato di diamanti opera dell'artista inglese Damien Hirst diventato leggendario da quando venne esposto per la prima volta nel 2007, verrà esposto a Palazzo Vecchio dal 26 Novembre 2010 al 1 Maggio 2011. For the Love of God è un calco di platino di un teschio umano in scala reale tempestato di 8.601 diamanti al massimo grado di purezza o con pochissime imperfezioni, per un totale di 1.106,18 carati. Sulla fronte è incastonato un grande diamante rosa a forma di goccia anche noto come 'la stella del teschio'. I denti sono stati ricavati da un cranio vero del Settecento acquistato da Hirst a Londra; è importante precisare che tutti i diamanti utilizzati per rivestire l'opera provengono da regioni non in conflitto , ogni diamante è accompagnato da garanzia scritta !

Palazzo Vecchio

Piazza della Signoria, 1
50122 - Firenze (FI)
telefono: 0552768465

www.hirst.it